| Famiglia Amica è una piccola associazione nata nel 2006, per volontà
di tre amici, Maurizio Luisa e Giovanni, per aiutare Padre Adriano Pelosin,
missionario del P.I.M.E che opera in Tailandia in aiuto dei bambini,
malati, vecchi e tribù Akha e di altre etnie che vivono al nord. Tutte
persone rifiutate dalla società ricca Tailandese.
Aiutiamo P.Adriano tramite:
= Adozioni a distanza
= Mercatini
= Eventi culturali.
Purtroppo il nostro aiuto non è detraibile dalle tasse perché non
siamo Onlus; perciò chi ci aiuta lo fa col cuore. Possiamo garantire che
i ricavati vanno direttamente a Padre Adriano e ai suoi assistiti, senza
detrazioni o costi aggiuntivi, perché non abbiamo né segretarie né una
macchina organizzativa costosa.
UN PO’ DI STORIA
Mi chiamo Giovanni Neri, faccio l’agricoltore in quel di Crespellano,
vicino a Bologna. Adesso viaggio verso i sessanta, sono sposato con
Luisa e ho una figlia di dodici anni che si chiama Chiara.
Una decina di anni fa un mio caro amico, Don Antonio, al ritorno da un
suo viaggio dalla Tailandia, mi manifestò il suo dolore per la
situazione a dir poco equivoca di tanti bambini di strada a Bangkok che
vivevano da soli, durante la notte, in questa grande metropoli,
abbandonati a se stessi, in mano a spacciatori, pedofili e tanto altro
ancora. Aveva provato a cercare aiuto ma non aveva trovato nessuno. Dopo
un attimo di riflessione e informazione ci siamo rivolti al P.I.M.E. (
Pontificio Istituto Missioni Estere) che sostiene e organizza le attività
dei missionari nel mondo. Al P.I.M.E. ci hanno detto che un loro
missionario, p. Adriano Pelosin, risiedeva a Bangkok e aiutava i bambini
di strada. Don Antonio si è messo in contatto con lui ed è
incominciato un dialogo, un'amicizia che è sfociata in aiuto e
solidarietà reciproca.
Spiegare che cosa è Bangkok, le sue baraccopoli, le sue miserie e il
ruolo che ha p. Adriano non è facile.
Bangkok chiamata anche dai Tailandesi col nome originale “Città
degli Angeli” è la capitale della Tailandia ed è una grande e ricca
metropoli. Come tante città che rappresentano la veloce crescita
economica di una nazione, Bangkok è piena di ricchezza e di miseria.
È sogno e disperazione di molti. Rappresenta il potere del denaro in
mani a pochi, il divertimento equivoco di molti, lo sfruttamento di
tanti poveri diavoli... In mezzo alla ricchezza, ai grattaceli, ai
negozi sfavillanti esistono tante piccole Bangkok, fatte di assi,
lamiere, precarietà, fame, disperazione, abbandono, rifiuti, topi….
che volgarmente si chiamano baraccopoli; un mondo tutto diverso da
quello che vede il turista o il manager che scende dall’aereo. In quel
mondo si è incominciato a muovere tanto tempo fa p. Adriano. Con amore
e carità si è fatto strada in mezzo alla diffidenza della gente
abbandonata a se stessa: bambini, vecchi, ammalati, drogati e con
l’andare degli anni è diventato PO.A, papà Adriano.
Ha lavorato col cuore in una missione quasi impossibile, ma ha tolto
dalla strada tanti bambini, ha dato dignità a tante donne e a tanti
uomini, ha trovato collaboratori e con tanti amici ha fondato le case
della speranza, dove ha raccolto i bambini delle baraccopoli. Ha fondato
con il P.I.M.E l’opera S. Martino dove ora si svolgono tutte le
attività.
Non contento di questo, visto che il problema più grande è che gli
abitanti delle campagne, specialmente del nord, poveri ma non in
miseria, non vengano attratti dalla fittizia ricchezza della capitale,
lavora al nord, con missionari Tailandesi, per aiutare varie
popolazioni, scappate dalla Birmania, Laos, Cambogia a integrarsi, a
trovare una loro dignità e non cadere nel giro dell’alcool,
prostituzione e droga. Noi, di Famiglia Amica, lo sosteniamo per far si
che tutti i bambini da lui seguiti abbiano una casa, un'educazione e
Amore.
padre Adriano Pelosin, missionario del P.I.M.E.
I motivi interiori che muovono una persona a fare del bene possono essere svariati.
Le motivazioni di Padre Adriano Pelosin sono causate dalla fede in Gesù Cristo, Dio fatto uomo, che è morto in croce ed è risorto per redimerci dai nostri peccati. Questo è stato un atto di Amore universale: morire per gli altri, buoni, cattivi, ricchi, poveri, belli o brutti, non importa.
La vera fede Cristiana si basa sull'Amore incondizionato, senza rifiutare nessuno; il primo comandamento dice: ama il Signore Dio Tuo sopra ogni cosa e il secondo ama il prossimo tuo come te stesso. Se si leggono i vangeli, specialmente quelli di Matteo, Marco e Luca, anche un non credente si rende conto che il messaggio di Cristo è un messaggio di amore universale: ogni pagina ripete le parole amore, dare, offrire, donare agli altri. Vedere nel volto del sofferente il volto di Cristo.
Padre Adriano ha seguito la sua strada fin da piccolo. La sua chiamata ( Vocazione) è giunta in tenera età e aveva le idee molto chiare: “Vo a fare il missionario”. Penso avesse circa cinque anni.
Lui ha fatto un tragitto religioso fin dall'inizio, ma non è stato facile,
perché si è scontrato in tanti ostacoli, anche coi suoi stessi superiori, ma la sua fede sperimentata sulla sua pelle non è mai venuta meno e alla fine ha vinto: si è donato totalmente agli altri dando tutto se stesso per i più poveri, gli emarginati di una società basata sull'egoismo, sul dio denaro e su tutti i falsi ideali della nostra società che portano a non amare gli altri ma solo al proprio interesse personale.
Per arrivare a questo non basta leggere il vangelo, bisogna soffrire, spogliarsi di se stessi per darsi agli altri. Padre Adriano, col suo comportamento ha trascinato altri che cercavano delle risposte che il mondo non può dare. Tra gli altri ci sono io che pian piano, tra mille difficoltà ho capito il messaggio, l'ho digerito e adattato alla mia situazione di vita che non è quella di un sacerdote ma di un laico sposato, ma alla fine il risultato è lo stesso: donarsi agli altri in nome di Gesù.
Che cosa fa Padre Adriano? Padre Adriano opera nelle baraccopoli di Bangkok che è la capitale della Thailandia. Bangkok è una grossa metropoli dove c'è una ricchezza immensa e una povertà ancora più grande. Non c'è via di mezzo. I salari sono molto bassi e gli operai normali non riescono a vivere e si rifugiano nelle baraccopoli che sono grandi paesi o piccoli agglomerati che puoi trovare ovunque. Li vivono le prostitute, gli omosessuali, i malati di
AIDS, i bambini di strada, insomma tutti i rifiuti della società. Padre Adriano gira per le baraccopoli, con i suoi collaboratori e aiuta e sostiene tutti quelli che può e sono tanti. Come fa? Tramite la Provvidenza.
Lui mi ha sempre detto che ha sempre aiutato tutti e non si è mai posto il problema soldi, quando non ne aveva più ne arrivavano degli altri.
Perché Dio è misericordioso e aiuta sempre chi fa del bene nel suo nome. Se lo si vuole vedere da un'altra posizione: chi non
aiuta chi con trasparenza e coraggio cerca di aiutare gli altri?
Padre Adriano redime la gente. Che cosa vuole dire redimere per lui? Ridare dignità alle persone cioè fare capire che ci può essere una povertà dignitosa senza vendersi o prostituirsi, che ci sono dei valori più importanti che ubriacarsi o drogarsi e lasciarsi andare per una strada senza ritorno.
Padre Adriano, nelle baraccopoli, ha costituito delle case famiglia cioè gruppetti di bambini che hanno una mamma. La mamma è una prostituta tolta dalla strada e fa la mamma in maniera perfetta. I risultati sono due: i bimbi hanno una famiglia, sono seguiti con amore e la signora ha ritrovato una sua dignità. Di case famiglia Padre Adriano ne ha circa 15, sparse nelle varie baraccopoli.
La vita di padre Pelosin non ha orari, neppure uno schema fisso, perché è aperto a tutti i problemi che questa gente ha. L'unico punto fisso è la preghiera che occupa un posto predominante nella sua vita:
4, 5 ore al giorno che ruba alla notte per correre durante il giorno.
I risultati finali di questa missione a prima vista non sono eclatanti, ma se si guarda in profondità
qualche cosa cambia. I primi ragazzi che ha seguito hanno trovato un lavoro decoroso, ma oltre questo, che è importante, al sabato e la domenica tornano da lui per aiutarlo. Alcuni si fermano con lui per migliorare la vita ai più disagiati; altri, tornati in famiglia, seguono il suo esempio e accolgono i più bisognosi. E' un processo lento ma una linfa nuova portata dall'amore con la A maiuscola si fa breccia in mezzo la sporcizia.
Ciao a tutti, Giovanni
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